Le piante troviamo al mercato non sono sempre cresciute dalle nostre parti. Molte specie di piante che oggi ci sono familiari hanno viaggiato, nel corso dei secoli, nelle stive delle navi o sui carri dei mercanti per essere trapiantate lontano dai paesi d’origine.
La maggior parte delle verdure, della frutta e dei cereali che trovi sul mercato provengono dal Vicino Oriente e dal Mediterraneo. Così il grano, l’orzo, le lenticchie, i piselli, coltivati già 9500 anni fa in queste regioni, a poco a poco sono stati introdotti anche in altre zone più a nord dove allo stato naturale c’era solo qualche specie selvatica: cavolo e insalata!
Comunque questi viaggi sono stati assai lunghi: il grano ci ha messo 1000 anni per arrivare in Europa, 2000 per arrivare nell’attuale Germania. In ogni nuova regione, le diverse specie hanno dovuto evolversi e adattarsi ai nuovi climi.
Dopo la scoperta delle Americhe, molte altre piante sono state portate in Europa dai conquistatori.
E’ il caso dei pomodori, che provenivano da una varietà selvaggia più piccola, detta pomodoro ciliegia, la quale cresceva in America centrale.
Gli Aztechi li chiamavano tomati. I pomodori hanno dovuto aspettare duecento anni prima di essere apprezzati. Sono diventati popolari soprattutto in Italia, dove si produce salsa di pomodoro dal XVIII secolo.
La cipolla, consumata fin dalla preistoria, viene dall’India, come la melanzana. Il peperone e la zucchina vengono dal Messico; i fagioli e le pesche dall’Asia centrale. Le fragole hanno invece differenti luoghi di provenienza: l’America del Nord e il Cile.

L’ALIMENTAZIONE NELLA STORIA
I primitivi non conoscevano le patate fritte, i castellani del Medioevo non sgranocchiavano cioccolato….
Allora che cosa mangiavano i nostri antenati?
I primitivi passavano molto tempo a procacciarsi il cibo. L’agricoltura non esisteva ancora e la raccolta di cereali e di diverse piante selvatiche era alla base della loro alimentazione.
La caccia forniva la carne, che costituiva buona parte del nutrimento. Fino alla scoperta del fuoco circa 500.000 anni fa, la carne si mangiava cruda. La cottura degli alimenti segna la nascita della cucina, e con essa l’abitudine di mangiare insieme.
Mangiare altrove
In altri luoghi del mondo si mangia diversamente che a casa propria.
E’diverso, ma è buono.
Dalle alghe agli insetti, passando per le lumache… strane ma deliziose abitudine!
I cereali rappresentano anche oggi la parte più importante dell’alimentazione degli abitanti del nostro pianeta.
Anzitutto il grano, il cereale più coltivato nel mondo, che viene preparato in modi diversi : grano macinato, grano saraceno, cuscus, grano soffiato, cotto e ricoperto di miele o cioccolato, semola preparato come zuppa, dolce con uva passa o gratinato.
Anche il riso è alla base dell’alimentazione di numerosi paesi. In India viene profumato con una deliziosa spezia, il cardamomo; in America latina accompagna i tradizionali stufati di fagioli rossi; in Spagna, aromatizzato con lo zafferano, serve per la paella.
La specie umana è detta carnivora. E’ dunque fatta per mangiare di tutto, così alcuni cibi sconosciuti in un paese sono dei piatti prelibati in un altro.
Alcune persone mangiano scimmie, serpenti o tartarughe.
In Giappone si mangiano alghe, reputate eccellenti per la salute, e anche il pesce crudo, dal gusto agrodolce.
In Cina è d’uso mangiare piatti a base di uccelli, nidi di rondine e pinne di squalo, pietanze prelibata e molto costosa.
Che cosa ne diresti di larve servite come piatto della domenica? Se fai una faccia schifata, sappi che in alcuni paesi dell’Africa e dell’Asia gli insetti si mangiano abitualmente.
Cavallette alla griglia, per esempio.
O formiche rosse che guarniscono la zuppa. Questi animali, di cui si cibavano già i primitivi, sono una buona fonte di proteine.
Pericoli nella carne o nelle uova?
Mucca pazza, polli e formaggi avvelenati….. Da un po’ di tempo a questa parte si sentono cose molto starne a proposito del cibo. Bisogna analizzare al microscopio tutto ciò che si mangia e diffidare del tutto ?
Di certo hai sentito che in polli e uova sono stati rinvenuti batteri tossici, forse hai sentito parlare di diossina, di mucche diventate piazze, di acqua che, in alcune zone, era piena di sostanze dette nitrati , dannose per il nostro organismo.
Eppure, nei paesi industrializzati, il cibo è controllato dal campo dell’agricoltore o dalla stalla dove si mungono le mucche fino ai prodotti che si trovano sugli scaffali dei supermercati.
Anche la temperatura degli ambienti surgelati viene verificata perché non si sviluppino microrganismi che possono causare intossicazioni.
Per questo su molte confezioni si trova la data entro cui consumare il prodotto. Eppure a volte si verificano incidenti di percorso.
Come mai la pericolosa diossina si può trovare nella carne di un pollo ?
Questa sostanza, scaricata dalle fabbriche che lanciano i rifiuti o da automobili che vanno a benzina con il piombo, si sposta facilmente nell’aria e nei corsi d’acqua . Poi viene ingerita dai polli che leccano il grano o delle mucche che brucano l’erba.
Così attraverso la carne e il latte, la diossina entra nella catena alimentare e arriva fino a noi. Dopo molti anni queste sostanze immagazzinate nell’organismo, che le elimina molto lentamente, diventano nocive per la salute.
Come ci sono finiti i nitrati nell’acqua? A causa dei concimi usati nei campi per aumentare i raccolti. Questi concimi passano attraverso la terra,raggiungono fiumi, torrenti e le falde da cui si pompa l’acqua che utilizziamo. Anche i nitrati, a lungo andare, sono pericolosi per la nostra salute.
I rischi legati all’alimentazione sono numerosi: le conchiglie e i salumi sono talvolta contaminati da un batterio molto pericoloso. Ma attenzione, questo panorama così oscuro non ci deve impedire di mangiare! Se oggi ci sono dei rischi, sappi che ce n’erano di più un tempo.
Come hanno potuto le mucche contrarre il morbo di Creutzfeldt Jacob? Bisogna sapere che questi poveri ruminanti sono rigorosamente erbivori. Però, affinché crescessero più velocemente, alcuni allevatori li hanno alimentati anche con farine prodotte in stabilimento con scarti, ossi e grassi di altri animali morti.
Questi cibi inoltre non sono stati ben controllati. Così gli animali sono stati avvelenati e, di conseguenza, anche gli uomini che hanno mangiato la loro carne.
Equilibrio nei pasti
Mangiare in modo saggio e intelligente è abbastanza semplice. Non è necessario fare strani calcoli sulle chilocalorie, basta usare la testa.
Mangiare bene, vuol dire variare i cibi. Ogni famiglia di alimenti deve essere consumata regolarmente e alcuni cibi a ogni pasto. Sola la famiglia degli zuccheri non è indispensabile.
