Ci si può divertire in molte maniere con le foglie, i fiori, i frutti, i ramoscelli e le altre parti di un albero.
Sono tutte esperienze piacevoli a farsi e nello stesso tempo istruttive. Infatti, mentre vi divertite, avete la possibilità di imparare moltissime cose sugli alberi e su tutto ciò che rende un albero differente da un altro.
Le piante più piccole, come l’albero più grande, nascono tutte da un seme, quindi potete benissimo coltivare e far crescere alberi nella vostra casa.
I semi degli alberi, però, non si comprano come quelli dei fiori: dovete andare voi stessi in cerca dei semi che vi interessano.
Per chi volesse diventare un cercatore di semi di albero, e avere buone possibilità di rintracciarli, ecco il primo ammaestramento: i semi di un albero si trovano dentro i frutti dell’albero medesimo. Voi conoscete come sono fatti alcuni frutti perché li mangiate (mele, pere, banane, ecc.).
Scientificamente, un frutto è un contenitore di semi. Il seme della quercia, per esempio, si trova nella ghianda, e la ghianda è il frutto della quercia. I frutti degli alberi di noce (noci comuni, noci nere, noci americane, ecc) hanno il seme chiuso dentro un guscio robusto. Ed è il seme la parte che noi mangiamo.
Gli involucri contenenti i semi di altri alberi non sono altrettanto ben conosciuti. Vi sono semi che cadano a terra, sotto l’albero, altri che, muniti di una specie di ali , vengono trasportati dal vento anche a grande distanza dall’albero che li ha prodotti.
I semi del platano sono contenuti nelle piccole pallottole che si vedono penzolare tra i rami, attaccate a sottili piccioli. Alcune di queste piccole pallottole cominciano a cadere a terra nel primo autunno; altre, invece, resistono sui rami durante tutto l’inverno. In ciascuna pallottola vi sono centinaia di semi di platano.
Ogni seme è munito di un piccolo paracadute di peli, che lo aiuta a farsi trasportare dal vento. Cercate di far volare i semi, e vedrete come il loro paracadute.
Non è necessario essere dei poliziotti per rintracciare i semi alati dell’acero lungo i marciapiedi di un viale. Per questi frutti incominciate le ricerche dell’inizio del mese di giugno in avanti. Ne troverete alcuni con le due alette ancora intatte, altri con le ali spezzate o con una sola ala superstite.
Quando il vento scuote l’albero, i piccoli frutti si staccano dai rami e le ali li fanno rotare vorticosamente nell’aria finchè cadono. Se state attenti riuscirete certamente a vedere il moto rotatorio dei semi dell’acero. Raccoglietene un po’, e cercate voi stessi di farli volare: capirete in qual modo le ali li aiutino nel volo.
L’olmo, il frassino e l’ailanto possiedono anch’essi dei frutti alati abbastanza facili a trovarsi. Ciascuno di questi tre tipi di frutti è munito di una sola ala, tuttavia sono ben differenti l’uno dall’altro.
Un rigonfiamento al centro di un’ala rotonda, che viene trasportata dal vento, contiene il seme dell’olmo. Andate alla ricerca di questi semi nel mese di maggio.
I semi dell’ailanto si trovano al centro di un’ala lunga e stretta, quelli del frassino invece si trovano all’estremità d’una lunga ala che assomiglia moltissimo alla pagaia di una minuscola canoa.
Questi frutti penzolano a grappoli dai rami durante tutto l’inverno. Voi li potete raccogliere in autunno e nei mesi invernali, poiché volano al minimo soffio di vento.
Provate a far volare all’aperto i frutti alati dell’olmo, dell’ailanto e del frassino. Le loro ali sono diverse, e diverso è anche il modo in cui vengono trasportati dal vento. Il frutto dell’olmo sembra che galleggi nell’aria; quello dell’ailanto vola rotando, mentre quello del frassino si precipita a terra.
Fate quindi volare gli stesi frutti al coperto e osservate come si comportano quando non c’è il vento a sorreggerli. Alla fine dei vostri esperimenti di volo, conservate alcuni semi da porre nel terreno.
Per trovare i semi di pino, dovrete aprire un cono dell’albero di pino. Raccogliete i coni quando sono marroni, ma non ancora aperti. Troverete due sottili semi alati, appiattiti contro ogni scaglia del cono.
Scuotete bene il cono, e i semi ne cadranno fuori.
Anche i semi dell’abete bianco , dell’abete rosso, dell’abete odoroso e dell’abete canadese sono racchiusi in coni.
Prima di piantare i semi di pino che avete raccolto, lanciatene uno in aria, stando al coperto, e osservate la sua discesa: rimarrete sorpresi della capacità di volo del piccolo seme anche se privo dell’aiuto del vento. Esso, rotando rapidamente sulle sue ali, scenderà a terra come un piccolo elicottero.
Nel mese di settembre, potrete trovare i bruni e lisci frutti dell’ippocastano è rappresentato dalla polpa che si trova sotto la buccia scura e lucida
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